lunedì 18 maggio 2009

1349 (poesia)

Danzano frenetiche
nelle buie nebbie infette
sulle porte del vento
come Streghe al Sabba;
ossa sacrileghe
e pelli bluastre
un'orgia scomposta
su altari scarnificati
umida terra
fredda lapide
in decomposizione.

Bruciano gli antichi
sacri testi
come sudari infuocati e spettrali.
Solo funebri rintocchi di campana
stuprano il silenzio.
Come abili dita ossute
tessono drappi mortuari.

Sotto croci scheletriche
legni mortiferi intrisi di vermi
che col loro respiro silenzioso,
funebre sigillo della Putrefazione,
scrivono Neri incesti
cantano la Morte.

(poesia scritta il 31 marzo 2008)

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