Sangue del mio sangue
che scorre lento nel vostro corpo
in una notte troppo calda ed umida
per essere come le altre.
Una notte che sfuma in un sonno lugubre...
pesante... calmo... rilassante...
tra lamenti e sguardi complici.
Aggrappato ai vostri occhi
per un attimo osservo
la goccia di sangue che cade
dalle vostre labbra
come un rubino.
Le vostre labbra
che tingono questa nebbia
e la pelle diventa come luna.
Guardami!
Non bastano questi squarci di tempo,
un tempo che sarà eterno,
senza fine...a farti capire cosa,
come,
mi hai fatto ?
Turbini di nere visioni mi danzano attorno.
Mi opprimono,
mentre vi guardo indifeso,
capelli d’ ebano,
pelle di luna,
occhi di brace,
bocca di sangue,
penetrano come ghiaccio nel mio cuore,
come unghie che straziano le mie carni,
in un grandioso urlo d’ amore
che mi divora dall’ interno,
sensazioni strane
mai provate prima d’ora
amore...
Figlia della nere tenebre,
bacia le mie ferite,
portami con te
in questa accecante forza
giunta dalle Tenebre.
(poesia scritta nel 2001)
lunedì 25 maggio 2009
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